Mareggiata alle Cinque Terre

 mareggiata cinque terre ridOnde che vengono da  lontano  

I cinque paesi possono essere visitate in tutti i periodi dell'anno, in estate ed in inverno, si possono percorrere i sentieri, visitare i paesi, si può fare il bagno e prendere il sole in estate, dormire in ottime strutture ricettive, gustare una buona cucina. 
Ma per chi visita le Cinque Terre in autunno o in inverno, c'è la possibilità di uno spettacolo inaspettato, imprevedibile ed impressionante, le  mareggiate.

Periodicamente si abbattono sulle Cinque Terre mareggiate di notevole violenza, che sono una spettacolare prova della forza della natura ma creano pericoli lungo le coste, problemi alla navigazione, danni alle strutture dei porti, fenomeni di erosione sulle coste, danneggiamenti alle imbarcazioni. Le grosse onde che si infrangono con tanta violenza contro la costa delle Cinque Terre, nascono lontano, a molte miglia di distanza, in una altra nazione, e quando trovano le condizioni favorevoli, arrivano con grandi altezze ed una grande forza.
La mareggiata è la conseguenza di tanti fattori, ma le onde più potenti che si manifestano nella zona delle Cinque Terre, sono quelle che si formano in Spagna, passando tra la Corsica e la Francia, e spinte dal vento diventano sempre più grandi e si infrangono sulla costa della Liguria di Levante, in particolare tra Monterosso e Riomaggiore, ma risulta Manarola il paese meno protetto per la conformazione della costa.
Nella zona delle Cinque Terre il vento regnante è lo scirocco (il vento dalla Siria) che proviene da sud-est, mentre il vento dominante è il libeccio (il vento della Libia) che proviene da sud-ovest. Il vento regnante è quello che si manifesta per un numero maggiore di giorni durante l'anno, mentre quello dominante è il vento che durante l'anno si presenta con le maggiori velocità.
I nomi dei venti non sembrano corrispondere ai paesi di provenienza se visti dalle Cinque Terre, e da Manarola in particolare, ma l'origine dei nomi proveniente dalla tradizione marinara degli antichi navigatori, i Greci ed i Romani.
Infatti questi antichi navigatori vedevano e studiavano il vento immaginando di essere al centro del Mediterraneo, per cui a nord-est il Greco o Grecale (vento dalla Grecia), a nord-ovest la Provenza (dalla omonima regione della Francia), a sud ovest la Libia, da cui il libeccio (vento dalla Libia), ed a sud-est la Siria, da cui lo scirocco (il vento dalla Siria).

La potenza e la durata della mareggiata sono influenzate da una serie di fattori tra cui i principali sono:
- l'intensità del vento (velocità) e la sua direzione
- il Fetch (tratto libero di mare privo di ostacoli lungo il quale il vento ha la possibilità di agire liberamente)
- la presenza di ostacoli lungo il percorso dell'onda
- il valore della pressione (la bassa pressione favorisce il formarsi delle onde)
- la componente astronomica della marea dovuta alla luna (l'alta marea astronomica si somma a quella prodotta dal vento)
- localmente la profondità del fondale e l'angolazione della costa con il vento.

La zona delle Cinque Terre, e la Liguria di Levante sono protette dalla montagne sia da nord che da nord-est, mentre la traversia da nord-ovest a sud-est è quella con maggiore possibilità di azione del mare.
Guardando la cartina è evidente che il vento regnante, quello più frequente, da sud-est, lo scirocco, non ha la possibilità di creare grandi mareggiate per la presenza dell'arcipelago Toscano ed in parte della Corsica, così come i venti da sud, riparati dalle grandi isole Sardegna e Corsica.
Anche il vento da Provenza (quello da nord-ovest) non riesce a creare onde importanti, perchè il tratto di mare che ha a disposizione (Fetch) è assai limitato.
Appare evidente guardando la cartina di questa parte di mare Mediterraneo, che il vento dominante è quello da Libeccio, da sud-ovest, che si manifesta con grande velocità (fino a 65 nodi), il Fetch è il massimo di circa 540 miglia nautiche e la conformazione delle coste non ostacola il mare formato in questa direzione.
Quando la situazione meteorologica sull'Europa è tale che si viene a creare una bassa pressione sulla costa del mediterraneo della Spagna e questa inizia a muoversi verso il golfo ligure, si crea un gradiente barico con fortissimi venti da sud-ovest che grazie al grande Fetch a disposizione, dalla Baleari (Spagna) alle Cinque Terre, provocano delle onde alte sul mare Ligure.
Quando poi a questa situazione si ha, nel mare delle Cinque Terre, la pressione atmosferica particolarmente bassa, la componente astronomica della marea alta (quella che dipende dalla luna) si formano delle onde importanti di grande altezza a violenza, che provocano mareggiate di caratteristiche paragonabili a quelle degli oceani.
La conformazione dei fondali, nelle Cinque Terre e anche nel tratto davanti al paese di Manarola che si vede da Casa Capellini, presenta profondità relativamente alte anche a poche decine di metri dalla costa, questo non riduce l'energia delle onde che hanno modo di arrivare quasi intatte davanti alle rocce della costa e di infrangersi contro di queste con una grande potenza.
La direzione del mare da sud ovest è ortogonale alla costa, non si hanno zone con tratti riparati, in particolare nella zona di Manarola, e quindi non si ha nessuna riduzione di potenza per l'inclinazione rispetto alla costa della direzione del vento e del mare.
La stagione delle mareggiate più importanti è da novembre a marzo; lo spettacolo è incredibile, enormi spruzzi che bagnano le rocce e le case più vicine al mare, con nuvole di salsedine che si alzano e che arrivano dappertutto, anche nella parti alte vicino alla piazza della chiesa e oltre.
Queste mareggiate sono bellissime da guardare, ci sono moltissime foto di Manarola con la mareggiata, personalmente rimango a volte a guardare questo spettacolo per ore, ma bisogna prestare molta molta attenzione e non avvicinarsi troppo, le onde sono pericolose per gli uomini e dannose per l'erosione della costa e per le costruzioni vicine al mare.
Le mareggiate, creano anche problemi ai vigneti delle Cinque Terre, soprattutto se si manifestano fuori della stagione invernale perchè il vento trasporta ovunque la salsedine, anche nei vigneti lontani dal mare, danneggiando le vigne.
Nel grafico sotto la boa di misura davanti al porto di La Spezia nella mareggiata del 15 e 17 dicembre 2011 ha prodotto onde di oltre 10 metri.
Si può notare anche la rapidità con al quale il mare da una altezza di onda di 2 metri è arrivato ad onde di oltre 8-9 metri.


Grafico mareggiata

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